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Vicesindaco di Messina al Consiglio: «Dimettetevi in massa. Tradite sogni di 300 ragazzi. Chiederemo Commissario»

MESSINA – «A 300 ragazzi dovremmo dire che non vivranno l’emozione della loro prima esperienza lavorativa perché il Consiglio comunale senza alcuna motivazione tecnica ma solo per una becera opposizione a questa Amministrazione ha fatto cadere per l’ennesima volta il numero legale». Così, il Vicesindaco di Messina Carlotta Previti si scaglia oggi contro il Civico Consesso di Palazzo Zanca e arriva addirittura ad annunciare che l’Amministrazione chiederà all’Assessorato Enti Locali di commissariare con urgenza «questo Consiglio inadempiente agli obblighi di legge con il consequenziale scioglimento dello stesso». E invoca anche le dimissioni di tutti i componenti. Previti non le manda a dire e fa riferimento ad una variazione finanziaria che non è stato possibile effettuare per estendere il progetto sperimentale l’Estate Addosso ad altri 300 giovani (oltre i 650 che erano entrati inizialmente con i fondi del PON METRO).

«La censurabile abitudine del Consiglio comunale di sciogliersi per mancanza del numero legale si è rinnovata anche stamane – tuona in una nota il Vicesindaco – nonostante all’ordine del giorno vi fosse l’approvazione della delibera di verifica degli equilibri di bilancio la cui scadenza è prevista per legge al 31 luglio. Avevamo fatto uno sforzo enorme per reperire fondi di bilancio e includere tutti coloro che avevano fatto domanda. 300 ragazzi che fremevano per poter fare le visite mediche e la formazione. 300 ragazzi che ogni giorno attendevano di essere convocati con la paura di non essere rientrati fra gli ammessi. 300 famiglie che aspettavano la convocazione per i loro figli». Previti rileva che le inutili e surreali manovre politiche contro questa Amministrazione non hanno alla fine danneggiato il Sindaco De Luca. Bensì stanno tradendo i sogni di 300 ragazzi, a cui è stata promessa l’autonomia, l’indipendenza la possibilità di dare un contributo concreto alle proprie famiglie. «Non continuate a giocare sulla pelle dei nostri giovani – prosegue il braccio destro di De Luca – che così non potranno mai avere alcun interesse per i politicanti autoreferenziali. Se non riuscite a creare una alternativa valida, non scappate, non abbandonate l’aula. I nostri ragazzi si aspettano fatti e non fughe. Abbiamo fatto uscire il Comune di Messina dal dissesto economico, Messina ha una legge speciale per il risanamento, abbiamo fatto arrivare un miliardo di finanziamenti per opere pubbliche, abbiamo lavorato senza sosta perché mille ragazzi uscissero dall’apatia indotta da un anno di confinamento a casa per l’emergenza sanitaria». Secondo Previti, l’abbandono dall’aula equivale a far scappare i giovani da questa terra. E’ il ritorno dei politici che hanno massacrato per anni Messina con la scusa che ora c’è un Sindaco che urta la loro sensibilità o forse i loro interessi.

«La vecchia politica e le lobby stanno tornando a galla aggiunge – il vice del Municipio -. Dopo anni ‘in sonno’ oggi si svegliano per contrastare l’Amministrazione De Luca perché Cateno De Luca è maleducato e sboccato. Si prendono meriti che non hanno. I motivi sono altri. Non si arriverà allo scioglimento perché alla fine il Consiglio comunale approverà a fine agosto questa delibera per evitare di perdere lo stipendio e la poltrona». Nel frattempo, Previti sostiene che questa situazione ha nuociuto irreversibilmente alla comunità, soprattutto ai nostri giovani. Pertanto, si rivolge ai consiglieri dicendo che dovranno rispondere delle conseguenze ed assumersi le responsabilità «di impoverire le anime, defraudare i sogni, incarcerare le speranze ai ragazzi affamati di vita».

Marcella Ruggeri 

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